Messaggio di Medjugorje del 21 luglio 1982

"Cari figli! Vi invito a pregare e a digiunare per la pace del mondo. Voi avete dimenticato che con la preghiera e il digiuno si possono allontanare anche le guerre e persino sospendere le leggi naturali. Il digiuno migliore è a pane e acqua. Tutti, eccetto gli ammalati, devono digiunare. L'elemosina e le opere di carità non possono sostituire il digiuno"

Messaggio della Madonna di Medjugorje del 21 luglio 1982
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"Madre mia, fiducia mia!". E' preghiera semplice e breve, profonda e traboccante d'amore

"Madre mia". E' il riconoscimento della sua missione: siamo suoi figli a lei affidati dal Salvatore del mondo.
"Madre mia". E' l'esclamazione esultante del bimbo, sicuro, accanto al cuore della Madre di tutte le mamme.
"Madre mia". E' consolante certezza del suo materno accompagnamento.

"Fiducia mia". Oh Maria, sei il volto materno di Dio. In te contemplo la purezza della santità a cui anelo.
"Fiducia mia". Tu conosci i miei bisogni e intervieni. Tu brilli come segno di sicura speranza e di consolazione.
"Fiducia mia". Tu, Madre di Misericordia, mi dischiudi il cammino verso il Regno dei cieli. E quando le difficoltà mettono a dura prova la mia fiducia e la mia speranza, io ripeterò sempre: "Maria: Madre mia, fiducia mia".

Tratto dagli scritti di:
Giuseppe Costanzo -Arcivescovo.
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"La sacra Scrittura è sobria nei confronti di Maria; non bisogna però ingannarsi su questo silenzio. Quando di una creatura si è detto che è Madre di Gesù e che Gesù è Dio, non si può certo aggiungere altro a sua lode e gloria". - C. Charlier -
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Angeli miei, non abbiate paura di nulla perché io vi sono vicina e vi proteggo. Qualunque problema abbiate,chiamatemi ed io verro' subito da voi e vi aiutero' a risolvere le difficolta' nel miglior modo possibile... (Messaggio del 4 Marzo 1982)

sabato 15 settembre 2012

15 settembre: Beata Maria Addolorata


Ieri, (14 settembre festa dell’Esaltazione della Croce – per approfondimenti v.=>  http://giovaniviaveritaevita.blogspot.it/2012/09/festa-dellesaltazione-della-santa-croce.html) la Santa Madre Chiesa, dopo averci fatto contemplare, esaltandola, la Santa Croce, come unica via che conduce alla salvezza eterna, nel giorno immediatamente successivo non può non onorare Colei che sotto l’infame patibolo ha guardato morire suo Figlio per il bene dell’umanità. Ella è: Maria Santissima Addolorata.

Nella sua desolante condivisione della passione straziante del Cristo, per amore degli ultimi, dei derelitti, dei reietti, Ella esprime tutta la pietà che solo una madre può elargire per coloro che soffrono. Dunque, nella dolorosa esperienza della sofferenza e della tribolazione quotidiana ci è di conforto sapere che accanto alle nostre croci v’è la nostra tenerissima Madre che veglia su di noi.

San Bernardo affermava, che la madre di Dio è entrata nella passione del Figlio mediante la compassione ai piedi della Santa Croce, dove si realizza pienamente la profezia di Simeone: il suo cuore di madre è trafitto (cfr. Lc 2,35). Come Gesù ha pianto (cfr. Gv 11,35), così anche Maria ha certamente pianto davanti al corpo martoriato del Figlio. La sua riservatezza, tuttavia, ci impedisce di misurare l’abisso del suo dolore; la profondità di questa afflizione è soltanto suggerita dal simbolo tradizionale delle sette spade.

Come per il suo figlio Gesù è possibile affermare che questa sofferenza ha portato anche la Piena di Grazia  alla perfezione (cfr. Eb 2,10), così da renderla capace di accogliere la nuova missione spirituale che il Figlio le affida immediatamente prima di consegnare lo spirito: divenire la Madre della Chiesa, la Madre dell’umanità redenta dal sacrificio della Croce.   

In quest’ora, attraverso la figura del discepolo amato (San Giovanni), Gesù presenta ciascuno dei suoi discepoli (l’intera umanità) affinandoli alla Madre, dicendole: “Donna, ecco tuo figlio!” (Gv 19,26 – 27).

Maria Santissima, prega per noi!

 

STABAT MATER

La Madre addolorata stava
in lacrime presso la Croce
su cui pendeva il Figlio.

E il suo animo gemente,
contristato e dolente
una spada trafiggeva.

Oh, quanto triste e afflitta
fu la benedetta
Madre dell'Unigenito!

Come si rattristava e si doleva
la pia Madre
vedendo le pene dell'inclito Figlio!

Chi non piangerebbe
al vedere la Madre di Cristo
in tanto supplizio?

Chi non si rattristerebbe
al contemplare la pia Madre
dolente accanto al Figlio ?

A causa dei peccati del suo popolo
Ella vide Gesù nei tormenti,
sottoposto ai flagelli.

Vide il suo dolce Figlio
che moriva, abbandonato da tutti,
mentre esalava lo spirito.

Oh, Madre, fonte d'amore,
fammi provare lo stesso dolore
perché possa piangere con te.

Fa' che il mio cuore arda
nell'amare Cristo Dio
per fare cosa a lui gradita.

Santa Madre, fai questo:
imprimi le piaghe del tuo Figlio crocifisso
fortemente nel mio cuore.

Del tuo figlio ferito
che si è degnato di patire per me,
dividi con me le pene.

Fammi piangere intensamente con te,
condividendo il dolore del Crocifisso,
finché io vivrò.

Accanto alla Croce desidero stare con te,
in tua compagnia,
nel compianto.

O Vergine gloriosa fra le vergini
non essere aspra con me,
fammi piangere con te.

Fa' che io porti la morte di Cristo,
avere parte alla sua passione
e ricordarmi delle sue piaghe.

Fa' che sia ferito delle sue ferite,
che mi inebri con la Croce
e del sangue del tuo Figlio.

Che io non sia bruciato dalle fiamme,
che io sia, o Vergine, da te difeso
nel giorno del giudizio.

Fa' che io sia protetto dalla Croce,
che io sia fortificato dalla morte di Cristo,
consolato dalla grazia.

E quando il mio corpo morirà
fa' che all'anima sia data
la gloria del Paradiso.

Amen.

lunedì 3 settembre 2012

Il Santo Rosario - di Padre Giulio Maria Scozzaro

 
 
Il Santo Rosario è preghiera trinitaria, perché si ripete l’inno di adorazione alla Trinità.

È preghiera cristocentrica, perché Gesù è l’oggetto del nostro amore per mezzo di Maria; in ogni Ave Maria è Lui che benediciamo insieme e per mezzo di sua Madre: “Benedetto…Gesù”. Lo ripetiamo in ogni Ave Maria.

È la preghiera della famiglia, oggi tanto bisognosa di aiuti divini per non disgregarsi, per i genitori vivere coerentemente, per i figli non seguire le mode immorali e fuorvianti di questa società. I giovani oggi sono così abbandonati… In quante famiglie si recita il Santo Rosario e quale genitore istruisce i figli in questa santa preghiera? Giovanni Paolo II ha detto ai giovani: “Cari giovani… il Santo Rosario ci introduce nel cuore stesso della Fede; stimate il Rosario, fatene un canto elevato alla Vergine Maria e vi sia caro recitarlo”.

In un messaggio ai giovani ha detto loro: “Non vergognatevi di recitare il Rosario da soli, mentre andate a scuola, all’università o al lavoro, per strada e sui mezzi di trasporto pubblico; abituatevi a recitarlo tra voi, nei vostri gruppi, movimenti e associazioni; non esitate a proporne la recita in casa, ai vostri genitori e ai vostri fratelli, poiché esso ravviva e rinsalda i legami tra i membri della famiglia. Questa preghiera vi aiuterà ad essere forti nella Fede, costanti nella carità, gioiosi e perseveranti nella speranza”.

Questa è la testimonianza di Annamaria: “Un mio grande desiderio è che tutti i fedeli abbiano il coraggio di recitare -anche se per proprio conto- il Santo Rosario pubblicamente, senza paura, senza imbarazzi. L’altro giorno, mentre ero in attesa di una visita medica, ho tirato fuori il Rosario ed ho cominciato a pregare. Il giorno dopo, mentre ero in tram a Milano, con un po’ di timidezza ho preso la mia coroncina senza nascondere che, pur sommessamente, recitavo il Rosario. E se tutti osassimo far questo? C’è sempre un momento per recitare il Rosario. Ovunque lo si può fare: magari durante la pausa del pranzo, anche con un solo collega, oppure in strada… Sarebbe una testimonianza contagiosa, capace di moltiplicare il coro di voci che si levano in onore di Maria”.

Meraviglia di Grazie porta a tutti noi il Santo Rosario. È la preghiera che tocca i cuori induriti dei figli di Maria, lontani dal Cuore di Maria e che Lei vuole riportare a Gesù.

È la preghiera di chi ama veramente Maria, e che ha incontrato Gesù nella propria vita. Chi ama Maria, non si annoia nella recita del Rosario, anzi, trova nel Rosario il momento dell’incontro con il soprannaturale, per gustare la pace dei sensi, la forza per camminare santamente.

Ho conosciuto la storia di un uomo, che di giorno aveva mille difficoltà per recitare una sola Corona del Rosario, anzi, la cominciava e poi a causa del telefono, lavoro, letture, impegni, commissioni, appuntamenti ed altro, non riusciva a terminarla. Ne recitava solo alcune decine. Questa impossibilità riusciva a superarla di notte, perché soffriva di una forma di insonnia, per cui, si svegliava sempre tra le 2 e le 3, prendeva la Corona e nella quiete del silenzio, nella contemplazione dei misteri, pregava molto il Rosario. Invece di lamentarsi ed annoiarsi, trovava il modo per santificare il tempo che restava sveglio. Si addormentava serenamente invocando i nomi di Gesù e di Maria.

La preghiera vince Dio, ottiene tutto da Dio se è preghiera che corrisponde alla sua volontà, perché così ha stabilito Egli stesso. E la preghiera più potente che penetra i Cieli, che trova sempre accoglienza presso Dio e che Lui gradisce è il Santo Rosario. Non solo perché chiediamo l’intercessione di Maria, ma perché Lei prega sempre con noi, e Dio nulla nega all’unica Creatura che ha corrisposto pienamente, perfettamente alla sua volontà. È la stessa Maria Santissima la preghiera più armoniosa e soave salita dalla terra al Cielo.

Nei Santuari di Loreto, Lourdes, Pompei, Fatima, soprattutto, si ripete migliaia e migliaia di volte, dalla mattina alla sera, la dolce preghiera: “Ave Maria…Madre Dio…prega per noi peccatori”. Salgono al Cielo milioni di invocazioni di aiuti, di suppliche, di ringraziamenti a Maria. San Francesco d’Assisi per questo poteva dire: “All’Ave Maria trema tutto l’inferno e gioisce tutto il Paradiso”.

L’Ave Maria è il nostro saluto più gradito a Maria, e possiamo ripeterlo dovunque ci troviamo, in qualunque momento, perché la recita di una sola Ave Maria dura meno di 10 secondi. Sono momenti in cui ci uniamo a Maria, in cui La invochiamo nella gioia e nel dolore, in un periodo difficile, personale, familiare o di lavoro. Una sola Ave Maria può cambiare in meglio l’esito che attendiamo, può cambiare i pareri degli altri, portare serenità in una discussione, calmare la mente di chi è nervoso, allontanare immediatamente una brutta tentazione, darci fiducia e quiete quando siamo turbati. Una sola Ave Maria fa tremare l’inferno, e il diavolo non può rimanere vicino a chi invoca Maria, ama Maria e ha fiducia in Maria.

La devozione alle tre Ave Maria ha aiutato moltissimi fedeli, ed io consiglio a chi non riesce a recitare il Santo Rosario, di ripetere molto spesso nella giornata tre Ave Maria, ringraziando Dio Padre per averci donato il Figlio, per averci dato una Madre senza uguali, per tutti i doni elargiti a noi senza che ce ne accorgessimo.

Il Padre ci ha fatto un grande dono donandoci il Figlio eterno; Gesù ha fatto a noi un grande dono anche poco prima di morire. In punto di morte si dona a coloro che si ama, la cosa più cara. Gesù poco prima di morire crocifisso lascia il suo Tesoro che più amava -la Madre- a tutti noi, amati sempre in modo infinito.

Una preghiera molto semplice e poesia molto profonda, scriveva Jean Galot: “Verso di Te, Maria, sale con il Rosario la poesia della nostra preghiera, preghiera molto semplice come la tua propria anima; poesia molto profonda che sorge dalla vicinanza di Dio, offerta del nostro amore che vuole raggiungere il tuo amore, e con il tuo aiuto entrare nel mistero di Cristo”.

Don Dolindo Ruotolo così scriveva in una lettera: “Per questa preghiera la Chiesa dedica una festa solenne, perché sintesi di tutte le feste che sono un Rosario continuo nell’annuale ciclo liturgico. Si intona questo mistico Rosario con l’Avvento, si chiude con le feste mariane d’ottobre, per ripigliarci di nuovo, fino a che la Chiesa militante sarà trionfante nella Gloria di tutti i suoi Santi”.

A Padre Pio chiesero, qualche giorno prima di morire, un dono particolare. Rispose: “Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario”.

Consigli che tutti i suoi figli spirituali hanno accolto e diffuso, perché confermata da un Santo l’efficacia della preghiera, tanto gradita alla Madonna. Anche se in molte Chiese non si recita più, dobbiamo essere noi ad invitare i fedeli alla recita. Diciamolo che non è una preghiera passata, anche perché in Dio tutto è sempre presente. Anche oggi la Madonna ci invita a recitarlo.

Padre Pio era a conoscenza della graduale e minacciosa ribellione contro il Rosario nella Chiesa, e rispondeva a chi preoccupato raccontava quanto si diceva contro il Rosario: “Satana mira sempre a distruggere questa preghiera, ma non ci riuscirà mai: è la preghiera di Colei che trionfa su tutto e su tutti. È Lei che ce l’ha insegnata, come Gesù ci ha insegnato il Pater noster”.

venerdì 27 luglio 2012

Un satanista sulla montagna di Medjugorje


T. è un'amica di Marija. Per molti anni (fino al 1991) ha abitato con lei a Bijakovici, prendendo parte alla sua vita famigliare e apostolica, alle sue pene e alle sue gioie più intime, restando al suo fianco in quei "tempi eroici" in cui l'intensità del quotidiano non aveva niente da invidiare agli Atti degli Apostoli. A quell'epoca la Madonna formava intensamente i suoi figli, coloro che aveva scelto. I veggenti e il gruppo di preghiera pendevano dalle sue labbra poiché Lei spiegava tutto ciò che era necessario per metterli con sicurezza sulla via della santità. Nel 1988 la Madonna ha incominciato a parlare quasi ogni giorno della sua benedizione speciale e materna. Procedeva sempre a tappe, come una madre. A quell'epoca Marija stava passando una prova dolorosa e la Madonna le parlava molto della gioia: in questa gioia soprannaturale rivelava poco a poco il dono insigne della sua benedizione speciale e materna. Queste settimane di formazione intima preparavano il grande giorno nel quale avrebbe dato a tutti i pellegrini presenti quella benedizione. Il grande giorno è il 15 agosto 1988. La sera, migliaia di persone coprivano la montagna del Krizevac. Una grazia di gioia intensa si riversava in tutti i cuori e ognuno ha potuto sperimentare, quella notte, la vera ebbrezza nello Spirito Santo. La Gospa ha dato a tutti la sua benedizione speciale e materna. Solo il piccolo gruppo degli intimi di Marija sapeva di cosa si trattasse, ma tutti l'avevano chiaramente ricevuta con la consegna: "Trasmettetela a tutte le creature". Malgrado le pietre sul cammino, sono scesi dal Krizevac quasi danzando, senza dubbio come gli Apostoli dal Tabor. T. era stata una delle prime ad arrivare in basso perché, con il gruppo di preghiera, aveva preso un sentiero scosceso che i pellegrini non conoscevano. Arriva allora un gruppetto di tedeschi che le chiedono di ridire nuovamente il messaggio dato che non era stato tradotto nella loro lingua. Mentre T. ripete il messaggio parola per parola i suoi occhi guardano il fianco della montagna e cosa vede? Un uomo di una trentina d'anni, con un viso orribile, pieno di odio, che si torceva dalla rabbia e che la fissava con i suoi occhi infernali. T. ha sentito un colpo al cuore. Come si può essere in questo stato, pensava tra sè, dopo aver ricevuto un così bel dono dalla Gospa? L’uomo offre un sorprendente contrasto in questo fiume di gioia che scende dalla montagna. Si dirige verso T. vuole ucciderla? Il cuore di T. è colmo di compassione per questo fratello palesemente indemoniato; e in silenzio, fissandolo a sua volta, gli dona la benedizione speciale e materna, con tutto il cuore e con tutta l'anima, supplicando la Gospa di adempiere per lui la sua promessa: che il Padre lo custodisca.
L'uomo arriva alla sua altezza, le lancia un nuovo sguardo torvo e passa oltre. T. dimentica presto l'avvenimento, perché quella notte non si dorme per niente nella casa di Marija... Il giorno dopo, mentre sta lasciando la chiesa verso le 21, un uomo le si avvicina e insiste per parlarle immediatamente. E' lui! E' l'uomo di ieri sera! Ma è cambiato, una strana pace ha preso il posto delle fiamme infernali nel suo sguardo... - Mi riconosce? Che cosa ha fatto ieri sera? Mi dica! Ha fatto qualche cosa? - - Si, - risponde calma T. - certo, ho fatto qualche cosa! Comincia a spiegargli quando l'uomo la interrompe: - Mi lasci raccontare prima la mia storia! Poi mi dirà cosa ha fatto. Sono tedesco, medico, ho trent'anni. Tre anni fa sono venuto a Medjugoije per la prima volta. Allora prendevo parte a culti satanici ma, dopo otto giorni qui, grazie all'aiuto di un sacerdote, mi sono completamente liberato e convertito. Sono rimasto ancora tre mesi per approfondire e fortificare la mia conversione. Ero però molto orgoglioso. Al ritorno in Germania mi sono detto: "Vado a trovare i miei ex amici satanisti; parlerò loro di Dio, di Medjugoije, delle apparizioni di Maria, e riuscirò a convertirli". Risultato, dopo un mese in loro compagnia, ero diventato peggio di tutti loro e promosso capo del gruppo. Più tardi, avendo saputo che ci sarebbe stata una grande cerimonia religiosa per l'Assunzione, ho deciso di venirci, in missione per Satana. Sono salito sul monte Krizevac per compiere riti satanici e per nuocere. Scendendo, vedendo che lei trasmetteva il messaggio della Madonna, un odio improvviso mi ha invaso, volevo ucciderla! Poi i suoi occhi si sono rivolti verso di me, lei mi ha guardato e ho sentito che accadeva qualcosa perché improvvisamente mi sono sentito del tuffo confuso. Le sono passato vicino e non ho potuto far niente, tanto era lo sconvolgimento che provavo. Sono andato a dormire ma non ho potuto chiudere occhio tutta la notte. Benché consegnato a Satana anima e corpo, una preghiera inattesa saliva incessante in me. "Padre celeste, so che ci sei, non lasciarmi mai più!" Impossibile resistere a questa preghiera, cosi ho pregato tutta la notte! Questa mattina presto sono dovuto uscire e trovare un prete. Ne ho trovato uno, Padre Pavic e mi sono confessato. Dopo, lui ha fatto la preghiera d'esorcismo. Adesso mi dica, cos'ha fatto ieri sera? - Mi sta dicendo quello che ho fatto.... - Come? - Si, la sua storia è una conferma provvidenziale di tutto quello che la Gospa ci ha insegnato ultimamente. Ieri sera ci ha dato la Sua benedizione speciale e materna e ci ha chiesto di trasmetterla a tutti. Prima però ci aveva spiegato molto bene la grazia speciale che dava questa benedizione: che il Padre Celeste si faceva un dovere di restare presso le persone benedette e di aiutarle in modo speciale per la loro conversione tutti i giorni, fino alla loro morte. Quando l'ho vista scendere dalla montagna, mi sono sentita male, non capivo come qualcuno potesse essere tormentato dall'odio dopo una cosi bella celebrazione di gioia. Ho subito messo in pratica la richiesta della Madonna e le ho dato la Sua benedizione speciale e materna, supplicando il Padre di restare vicino a lei.... Questo è tutto quello che ho fatto! Maria ha fatto il resto, ha mantenuto la promessa. Nella preghiera che ora risuona nel suo cuore, lei ripete senza saperlo le stesse parole che la Madonna ha pronunciato: "Che il Padre resti vicino a lei, che non la lasci mai più...',Vede, la benedizione della Gospa ha disarmato Satana in lei e il Padre ha potuto manifestarle il suo amore. Che conferma!

lunedì 2 luglio 2012

Messaggio del 2 luglio della Madonna do Medjugorje

Figli miei, di nuovo vi prego maternamente di fermarvi un momento e di riflettere su voi stessi e sulla transitorietà di questa vostra vita terrena. Poi riflettete sull’eternità e sulla beatitudine eterna. Voi cosa desiderate, per quale strada volete andare? L’amore del Padre mi manda affinché sia per voi mediatrice, affinché con materno ...amore vi mostri la via che conduce alla purezza dell’anima, di un’anima non appesantita dal peccato, di un’anima che conoscerà l’eternità. Prego che la luce dell’amore di mio Figlio vi illumini, che vinciate le debolezze e usciate dalla miseria. Voi siete miei figli e io vi voglio tutti sulla via della salvezza. Perciò, figli miei, radunatevi intorno a me, affinché possa farvi conoscere l’amore di mio Figlio ed aprire così la porta della beatitudine eterna. Pregate come me per i vostri pastori. Di nuovo vi ammonisco: non giudicateli, perché mio Figlio li ha scelti. Vi ringrazio. "

domenica 1 luglio 2012

La Madonna ci invita ad avvicinarci ancor più a Dio Padre


Cari amici,
con la fine di Giugno termina la Catechesi Giovanile, che riprenderà il 2° Venerdì di Settembre. Come non ringraziare la Madonna per il cammino che abbiamo fatto insieme sulla via del Cielo?
L' estate sia un tempo che ci avvicina a Dio mediante la preghiera e la contempazione della bellezza della natura.
Dedichiamo qualche giorno delle nostre vacanze per la visita a un santuario, dove confessarci e partecipare alla S. Messa. Ogni santuario ha una grazia speciale a cui attingere.
Riserviamo un angolo quotidiano alla meditazione e a una lettura edificante, che riaccenda il fervore della vita spirituale.
Dilatiamo il cuore ai bisogni del prossimo, incominciando da chi ci sta più vicino, e alle molteplici iniziative del volontariato.
Il vero riposo è quello dell'anima. che rinnova e ringiovanisce tutta la persona.
"Pregate, così potrete superare ogni stanchezza. La preghiera sarà per voi gioia e riposo" ( Regina della pace - 30 - 5 - 1985).
"Cari figli, in questo tempo di grazia vi invito ad avvicinarvi ancora di più a Dio attraverso la vostra preghiera personale. Utilizzate bene il tempo di riposo e donate alla vostra anima e ai vostri occhi il riposo in Dio. Trovate la pace nella natura e scoprirete Dio, il Creatore al quale potrete rendere grazie per tutte le creature; allora troverete la gioia nel vostro cuore" ( Regina della pace - 25 -07 - 2001).


giovedì 28 giugno 2012

Padre Slavko: Riflessioni sul senso dei segreti


La Madonna rimane fedele alle promesse fatte ai veggenti. Ha detto che apparirà loro fino alla fine della loro vita, cioè Ella non appare più a tutti ogni giorno, ma ad alcuni tutti i giorni e ad altri una volta l’anno. Ovviamente la Madonna vuole rimanere direttamente in contatto e questo è in ogni caso un grande dono per i veggenti ed anche per tutti noi.
II ritmo nelle apparizioni
Con le apparizioni si riesce a capire cosa significhi: “Emmanuel, il Dio con noi”. E anche Maria, in quanto Madre dell’Emmanuel e Madre nostra, è sempre presente tra noi. Alcuni che si chiedono. “perché le apparizioni quotidiane?’ predicano, d’altro canto, che Dio è sempre con noi e che la Madonna ci accompagna sempre. Ma quando a Medjugorje sono iniziate le apparizioni quotidiane costoro hanno detto che era impossibile. Le apparizioni annuali a Mirjana, Ivanka e Jakov sono distribuite in modo tale che ci ricordiamo sempre della madre Maria. Non sappiamo cosa accadrà quando le apparizioni quotidiane cesseranno anche per Marija, Vicka e Ivan e quando essi avranno le apparizioni annuali. Ma già ora le apparizioni annuali sono ben distribuite in tutto l’arco dell’anno, in cui ci ricordiamo sempre della Madonna: a marzo ha l’apparizione annuale Mirjana, per l’anniversario a giugno Ivanka ed a Natale Jakov. Quando cesseranno le apparizioni quotidiane anche per gli altri tre veggenti, presumo che la Madonna apparirà all’incirca ogni due mesi. Ciò sarà molto bello perché, anche dopo la fine delle apparizioni quotidiane, la Madonna sarà spesso con noi. La Madonna rimane dunque in contatto con noi e tutto procede lungo la stessa direzione. All’inizio ha cominciato a darci i messaggi ad intervalli molto brevi; poi, dall’1 marzo 1984 ogni giovedì. Poi il ritmo è cambiato e, dall’1 gennaio 1987 fino ad oggi, dà il messaggio ogni 25 del mese. Cessando le apparizioni quotidiane di Mirjana, Ivanka e Jakov è emersa una nuova struttura, una nuova scuola ed un nuovo ritmo; dobbiamo riconoscerlo ed accettarlo come tale.
II senso dei segreti
Ho parlato con teologi e con molti esperti di apparizioni, ma personalmente non ho trovato alcuna spiegazione teologica sul perché ci siano i segreti. Qualcuno ha detto una volta che forse la Madonna vorrebbe dirci che non sappiamo tutto, che dobbiamo essere umili. Perché dunque i segreti e qual è la giusta spiegazione?Spesso mi sono chiesto personalmente: A cosa mi serve sapere, ad esempio, che a Fatima ci sono tre segreti, di cui si discute molto? Ed inoltre, a cosa mi serve sapere che la Madonna ha detto qualcosa ai veggenti di Medjugorje che io non conosco? Per me e per noi la cosa più importante è sapere ciò che già so di tutto quello che ha detto! Per me la cosa più importante è che Lei ha detto: “Il Dio con noi! Pregate, convertitevi, Dio vi donerà la pace”! Al contrario, come sarà la fine del mondo lo sa solo Dio e noi uomini non dovremmo preoccuparci o crearci problemi. Ci sono persone che non appena sentono parlare di apparizioni, ricordano subito delle catastrofi. Ma ciò significherebbe che Maria è solo colei che annuncia catastrofi. Questa è un’interpretazione sbagliata, una comprensione errata. La madre Maria viene dai suoi figli quando sa che è necessario per loro. Accettando i segreti ho notato che in molti si desta una certa curiosità che li aiuta ad accogliere il cammino con Maria ed in quel momento i segreti sono dimenticati. Sono sempre in meno a chiedere che cosa siano i segreti. Non appena ci si incammina, la strada da seguire è l’unica cosa importante.
Pedagogia materna
Per me stesso è la pedagogia materna emersa con le apparizioni ciò che riesco ad accettare più di ogni altra cosa. Ogni madre potrebbe ad esempio dire al proprio figlio: se sarai bravo durante la settimana, ci sarà una sorpresa per te domenica. Ogni bambino è curioso e vorrebbe conoscere subito la sorpresa della mamma. Ma la mamma vuole innanzitutto che il figlio sia buono ed ubbidiente e per questo gli dà un certo intervallo di tempo dopo il quale lo ricompenserà. Se il figlio non sarà bravo, allora non ci sarà nessuna sorpresa ed il bimbo forse dirà che la mamma ha mentito. Ma la mamma voleva solo indicare una strada e chi attende solo la sorpresa, ma non accetta la strada, non potrà mai capire che tutto era vero. Per quanto riguarda i segreti che la Madonna ha affidato ai veggenti di Medjugorje, può accadere che essi non debbano conoscere il loro contenuto al 100%. Nella Bibbia il profeta Ezechiele parla di un grande banchetto che Dio prepara per tutti i popoli di Sion: tutti verranno e potranno prendere senza pagare. Se qualcuno avesse avuto la possibilità di chiedere al profeta Ezechiele se si trattava di quel Sion che hanno conosciuto, sicuramente avrebbe detto che si trattava proprio di quello. Ma Sion anche oggi è ancora un deserto. La profezia è risultata giusta, ma vediamo che lì non c’è alcun banchetto, ma Gesù nel Tabernacolo è questa nuova Sion. L’Eucaristia in tutto il mondo è il Sion dove gli uomini giungono per partecipare al banchetto che Dio ha preparato per tutti noi.
La giusta preparazione
Relativamente ai segreti è senz’altro meglio non voler indovinare qualcosa, poiché non se ne ricava nulla. È meglio recitare un Rosario in più, piuttosto che parlare dei segreti. Attendendo con impazienza la rivelazione dei segreti, se potremo prepararci o se ci raggiungeranno, dobbiamo tenere conto che non si tratta del nostro egoismo. Ogni giorno ci sono catastrofi, inondazioni, terremoti, guerre, ma finché non ne sono personalmente coinvolto, il problema per me non è una catastrofe. Solo quando accade una catastrofe a me personalmente, allora dico: Ma cosa mi accade? Aspettare che qualcosa accada o che io sia pronto equivale alla domanda che lo studente si pone continuamente: Quando sarà l’esame, in che giorno? Quando sarà il mio turno? Il professore sarà ben disposto? È come se lo studente non studiasse e non si preparasse all’esame, nonostante esso sia imminente, ma si concentrasse sempre e solo sui “segreti” a lui sconosciuti. Anche noi quindi dobbiamo fare ciò che possiamo ed i segreti non saranno per noi un problema.

sabato 23 giugno 2012

Messaggio della Madonna del 15 Giugno a Ivan:


"Sono venuta a dirvi che Dio esiste". Il mondo intero e ognuno di noi è stato tratto dal nulla dalla mano potente e misericordiosa di Dio creatore. L'uomo non è Dio, ma una sua creatura.

"Decidetevi per Lui". Ognuno di noi appartiene a Dio. E' suo figlio. Riconosciamolo con umiltà e amore. Scegliamo Lui e non le creature ingannevoli. Non adoriamo noi stessi.

"Mettetelo nella vostra vita e nelle vostre famiglie al primo posto". Il fine della vita è conoscere, amare e servire Dio. Apriamoci a lui come i fiori al sole, perchè possa irradiare su di noi la sua bellezza, la sua santità e la sua grazia. La presenza di Dio trasforma le famiglie.

"Andate insiene a lui nel futuro". Senza Dio non c'è né pace, né futuro, né vita eterna. Con Dio si dissolve la paura del futuro e il mondo godrà di un tempo di prosperità e di pace.

"Desidero che mi diciate "Sì, Sì". Diciamolo col cuore e ripetiamolo ogni mattino.


Radio Maria -- MESSAGGIO da MEDJUGORJE A IVAN 22 GIUGNO 2012 - ore 22 sul Podbrdo --


“Cari figli, anche oggi vi invito di nuovo: decidetevi per Gesù, decidetevi ed andate insieme a Lui nel futuro. Sono con voi, cari figli, perché mio Figlio mi ha permesso di rimanere così tanto insieme a voi, perché desidero guidarvi, istruirvi,... educarvi, desidero guidare tutti voi a mio Figlio, desidero guidare tutti voi al Paradiso. Perciò anche oggi vi invito di nuovo: decidetevi per Lui, mettetelo al primo posto nella vostra vita. Cari figli, questo mondo in cui voi vivete è passeggero, perciò decidetevi: decidetevi per la pace, vivete la pace; decidetevi per la preghiera, pregate, cari figli, pregate, pregate. Grazie, cari figli, anche oggi per aver risposto alla mia chiamata.”

domenica 10 giugno 2012

Padre Livio: " la Madonna Addolorata ci invita a guardare il Cielo"

Cari amici,

la Regina della pace, addolorata come solo una Madre può, ci invita a donare il nostro cuore interamente a Gesù , suo Figlio e nostro Signore.

Noi siamo eccessivamente preoccupati per il problema del vivere: "Figlioli, siete ancora lontano, attaccati alla terra e alle cose della terra".

La Madonna invece è preoccupata perchè non sappiamo elevare il nostro sguardo verso Dio e le cose di Dio.

Ciò che sta a cuore alla Madonna è la nostra conversione e la salvezza eterna delle anime. Per questo è rimasta così tanto tempo in mezzo a noi.

Ci ammonisce che abbiamo una grande responsabilità: "Desidero che voi, col vostro esempio, aiutiate i peccatori a tornare a vedere, che arricchiate le loro povere anime e li riportiate fra le mie braccia".

E' un compito che ci è affidato, è una missione da compiere. E' la più grande carità che possiamo praticare. Pensiamo alla gioia di portare ogni giorno, con la preghiera, l'esempio e la parola, un fratello lontano nelle braccia della Madre.

Vostro Padre Livio

giovedì 7 giugno 2012

NOVENA A NOSTRA SIGNORA DEL SACRO CUORE: 7 - 15 giugno

NOVENA A NOSTRA SIGNORA DEL SACRO CUORE

Essa è la speranza dei disperati (S. Efrem)

a cura della Fraternità Nostra Signora del Sacro Cuore di Oleggio Piazza Bertotti, 1 - 28047 Oleggio (Novara)


1° Giorno - IL POTERE DI MARIA

Maria, nostra Signora del Sacro Cuore, siamo venuti oggi da te che già conosci il nostro bisogno, per parlartene direttamen­te, certi di avere tutta la tua attenzione di madre. Come vedi, siamo in questo momento bisognosi di aiuto e oppressi dalla necessità che ti vogliamo presentare. Ci mettiamo ai tuoi piedi come bambini con la loro mamma e sappiamo che tu ci puoi aiutare. Noi crediamo che una sola tua parola a Gesù, un solo tuo sguardo a lui, ha una efficacia inesprimibile e fa scendere su di noi la grazia di cui abbia­mo bisogno. Questa, o Vergine benedetta, è la speranza che anche questa volta ci ha spinto a te e sentiamo già il nostro cuore ritornare alla pace, confortato dalla fiducia che farai tua la nostra richiesta.


2° Giorno - LA MIGLIORE AVVOCATA

O Maria, noi siamo davvero poveri e afflitti dalla nostra necessità che ancora ti presentiamo. Ci sentiamo continuamente nel bisogno proprio per la nostra condi­zione di umana fragilità, ma la nostra povertà ci spinge anche oggi a chiedere aiuto a te che sei misericordiosa e siamo certi di trovare in te una avvocata potente che sostiene la nostra causa presso il cuore di Gesù. Tu sola, o Maria, in piena comunione d'amore con lui, sai come pre­sentare al suo cuore la nostra richiesta.


3° Giorno - LA PROTEZIONE DI MARIA

Anche oggi, Maria, veniamo da te sicu­ri che ci mostrerai la tua materna bontà e, poiché Dio Padre ti ha fatta nostra glorio­sa regina, puoi prenderti cura di noi con potenza in questo momento di particolare necessità.

Tu, la tutta piena di doni, non ci lasce­rai intristire nell'indigenza. Tu, madre di misericordia, non ci lascerai bussare al cuore di Gesù senza di te. Sublime di gra­zia, volgi il tuo sguardo pietoso su di noi e difendici in questa circostanza anche dagli assalti del nemico che ci vuole condannati alla sfiducia e alla tristezza.

Sappiamo che come Gesù tu non vuoi ricordare la nostra ingratitudine per aver dimenticato troppo spesso che ci sei tene­ra madre anche nei giorni più lieti e ci offri lo stesso rifugio sotto il tuo manto di intatta bellezza, meraviglioso candore e mirabile fortezza.


4° Giorno - LA SORGENTE DI OGNI BENE

Ogni giorno si riversano sulla terra tor­renti di grazie di cui la sorgente, o Maria, è il cuore di tuo Figlio Gesù. Da secoli questo cuore diffonde sulla terra l'acqua viva che disseta le anime, rafforza la nostra umanità distaccandola dal peccato e la infiamma d'amore per lui. E tu, Madre nostra, che hai accolto in pienezza il desi­derio del Padre di farti canale di tanta ric­chezza, fai fluire anche a noi dal cuore di Gesù la grazia di cui abbiamo tanto biso­gno. Certi che continuerai a distribuirci sempre i suoi immensi favori nella gra­tuità dell'amore, sentiamo la fiducia e la certezza che tutto possiamo ancora atten­dere dalla tua tenerezza, o Nostra Signora del Sacro Cuore.


5° Giorno - L'AMORE E LA MISERICORDIA

Come Maria, fa che noi possiamo amare te, o nostro Dio, come tu ci ami e possiamo riconoscere in questo amore la tua vita che è vita eterna. Noi ti lodiamo, o Signore, e ti ringraziamo perché ci porti sempre alla gioia e non desideri altro che la nostra gioia raggiunga la pienezza.

Noi ti lodiamo e ti ringraziamo, Signore, perché Tu ci porti alla gioia piena con la tua vita di grazia, facendo di noi un cuor solo ed un'anima sola con te. Tu ci condu­ci a vivere le nozze con te, unico tuo giogo dolce e soave, nell'intimo del cuore, in ogni momento della nostra vita. Tu ti compiaci di manifestarci i suoi tesori di grazia attraverso Maria, la mamma tua. Mamma, perché ti portò nel grembo, e mamma perché amante perfetta della volontà del Padre.

Anche noi vogliamo accogliere con lei il tuo supremo desiderio di essere uno con te, amanti di ciò che tu ami per darti glo­ria e farti crescere in noi nell'esultanza.

O Nostra Signora del Sacro Cuore, ecco, noi mettiamo nelle tue mani il nostro cuore, perché sia tu a presentarlo a Gesù come dono a lui gradito e ottienici dalla sua infinità bontà e misericordia la grazia di cui sentiamo ora il bisogno.


6° Giorno - LUCE E SALVEZZA

Mamma Maria, sorella e amica nel nostro cammino, tu sola ci guidi sicura a Gesù, facendoci riconoscere ogni volta il suo volto, lungo la strada stretta, ma sicu­ra percorsa da lui. Tu sola, madre, sorella e amica ci appiani le difficoltà del percor­so e sconfiggi vittoriosa chi ci attacca e ci vorrebbe, anche in occasioni di estremo bisogno come questa, sconfortati e confu­si per strade senza uscita. Tu ci illu­mini, o Maria, e ci porti sempre al cuore dell'Amato per la grazia che tanto deside­riamo. Ti siamo riconoscenti per questo e ci sentiamo sicuri, completamente affidati alla tua guida. Tienici sempre affiancati a te, o Maria, perché a nulla ci gioverebbe dell'acqua che non fosse l'Acqua Viva Gesù, che ci disseta ora per l'eternità.


7° Giorno - LA DOMANDA

Milioni di altri fratelli e sorelle nel mondo ti invocano come Nostra Signora del Sacro Cuore e noi ci sentiamo parte di questa grande famiglia, dove tutti pre­ghiamo, aiutandoci gli uni gli altri. Abbiamo quindi fiducia, o Madre, che tu accolga la preghiera di comunione di tanti fratelli e sorelle per ottenerci il desi­derato favore.

Ma se anche fossimo soli, Maria, a rivolgerci a te, pur nella nostra condizio­ne di peccato, non perderemo la nostra confidenza, perché tu sei la Nostra Signora del Sacro Cuore e per volontà di tuo Figlio ti prendi cura di portarci a lui.


8° Giorno - CONTINUA PREGHIERA

O Maria, ti chiediamo di poter stare in continua preghiera con te, vicino al cuore di tuo Figlio, perché ogni tua preghiera è gradita a Dio. Solo tu, nostra potente Avvocata, puoi ottenerci di pregare nello spirito del cuore di Gesù ed essere quindi nella sua volontà. Ogni nostra preghiera nella sua volontà non può che essere esau­dita. Questa è la nostra speranza, Madre nostra, che tu ci guidi alla volontà di Gesù per il sicuro esaudimento della grazia che chiediamo al suo cuore.


9° Giorno - LA SPERANZA

Inginocchiati ai tuoi piedi, o Nostra Signora del Sacro Cuore, siamo al termine di questi nove appuntamenti di preghiera e ascolto con te per l'esaudimento della grazia che ti abbiamo chiesto e sentiamo già di ingraziarti perché pregare con te ci hai fatto subito un dono di pace e di un amore ancora più tenero per te che sempre ci sorprendi con consolazioni e grazie nuove. Tu sei in cielo e sulla terra mille volte benedetta e anche noi ti benediciamo e ringraziamo per aver dato ascolto alla nostra preghie­ra e per averla presentata a Gesù con cuore perfetto.

A lui piacerà mostrarci la sua benevo­lenza attraverso la tenerezza del tuo cuore e questo mette già da ora in noi un canto di riconoscenza nuovo e ci rende gioiosi testimoni con te del grande amore miseri­cordioso del cuore di Gesù che ascolta il grido del povero e grandi cose opera nei suoi figli, l'Onnipotente. Benediciamo con te, Maria, il suo Santo Nome.

mercoledì 6 giugno 2012

Catena di preghiera per i fratelli terremotati dell'Emilia Romagna.

Signore Padre Santo, Dio misericordioso ed eterno, ti preghiamo perché cessino i movimenti continui di questa benedetta terra che tu ci hai donato, per abitarvi in pace e costruire un'esistenza sempre migliore, improntata alla giustizia e alla solidarietà.
Vergine Maria, Signora del Cielo e della Terra, Mamma celeste che conosci ogni pianto e dolore dei tuoi figli terremotati d'ogni angolo della terra e della storia, prega Gesù nostro Signore perchè la Sorella Terra cessi ogni suo movimento.
Per Cristo nostro Signore.
1 Padre nostro
1Ave Maria
1 Gloria al Padre

sabato 2 giugno 2012

Messaggio da Medjugorje a Mirjana 2 Giugno 2012

“Cari figli, sono continuamente in mezzo a voi perché, col mio infinito amore, desidero mostrarvi la porta del Paradiso. Desidero dirvi come si apre: per mezzo della bontà, della misericordia, dell’amore e della pace, per mezzo di mio Figlio. Perciò, figli miei, non perdete tempo in vanità. Solo la conoscenza dell’Amore di mio Figlio può salvarvi. Per mezzo di questo Amore salvifico e dello Spirito Santo, Egli mi ha scelto ed io, insieme a Lui, scelgo voi perché siate apostoli del Suo Amore e della Sua Volontà. Figli miei, su di voi c’è una grande responsabilità. Desidero che voi, col vostro esempio, aiutiate i peccatori a tornare a vedere, che arricchiate le loro povere anime e li riportiate tra le mie braccia. Perciò pregate, pregate, digiunate e confessatevi regolarmente. Se mangiare mio Figlio è il centro della vostra vita, allora non abbiate paura: potete tutto. Io sono con voi. Prego ogni giorno per i pastori e mi aspetto lo stesso da voi. Perché, figli miei, senza la loro guida ed il rafforzamento che vi viene per mezzo della benedizione non potete andare avanti. Vi ringrazio”.

giovedì 31 maggio 2012

Festa della visitazione: Maria si reca da Santa Elisabetta.

GRAZIE GESU' PER AVERCI DONATO MARIA!

GRAZIE MARIA PER AVER DETTO SI ALLA VOLONTA' DI DIO CHE CI HA DONATO LA

VITA ETERNA: GESU' CRISTO SIGNORE NOSTRO!


MARIA MADRE DELLA PERPETUA VISITAZIONE:

PREGA PER NOI!

3 AVE MARIA

lunedì 28 maggio 2012

Catena di preghiera per la Santa Chiesa e il Santo Padre

Formiamo una catena di preghiera per sostenere Il Santo Padre Benedetto XVI e la Santa Chiesa, affinché i venti contrari che satana cerca di scagliare contro di essa, per discreditarla e portare tante anime alla perdizione, l’inferno, si infrangano sullo scudo della fede e della perseveranza dei suoi fedeli che hanno in Cristo Gesù' l'unico Signore e Maestro, reale Via, Verità e Vita.

Ogni giorno impegnamoci a recitare:

1 Padre nostro
1Ave Maria
1 Gloria al Padre...
…per le intenzioni del Sommo Pontefice e le necessità della Chiesa.
Grazie a tutti!
Che Iddio, Padre onnipotente e di misericordia, vi ricompensi per quest’atto di carità a favore di tutto il genere umano, perché è dalla Chiesa che sgorgano gl’unici sacramenti di vita eterna: la Santa confessione e nella Messa, l'Eucaristia.

sabato 19 maggio 2012

Padre Livio: "La festa dell'Ascensione ci indica la nostra meta".

Cari amici,

la festa dell'Ascensione ci indica il destino ultimo dell'uomo. La vita è un cammino dal tempo all'eternità e il Cielo è la meta a cui tendere.

Si possono fallire tutti gli obbiettivi terreni, ma saremo usciti vittoriosi dalla prova se avremo raggiunto quello eterno.

Al contrario, invano avremo guadagnato il mondo intero, se poi avremo perso la nostra anima.

Impostiamo la nostra vita nella direzione giusta e la nostra giornata in modo tale che sia un passo verso la meta, dove Gesù ci ha preparato un posto.

Vostro Padre Livio.

giovedì 10 maggio 2012

Testimonianza di conversione a Medjugorje

Carissimo Padre Giulio Maria, le racconto brevemente la storia della conversione di mia moglie Diana. Tenga presente che una conversione è difficile raccontarla brevemente.

Mia moglie prima di andare a Medjugorje era lontanissima dalla Fede, odiava Preti e Suore, non andava mai a Messa, non pregava mai, e non so a questo punto se credesse in Dio.

Io a differenza sua sono cresciuto sempre con Fede, magari immatura (mi serve questo San Francè... ok, ottenuto e arrivederci a come prima).

Verso gli inizi del Settembre 2010 sento improvvisamente una voglia incredibile di andare a Medjugorje, non so se per curiosità o per voglia di purificazione, so solo che decisi di andare.

Mi informo e dico a mia moglie: Vado a Medjugorje.

Lei mi dice: Vengo anche io, ma io le rispondo: Guarda che io vado lì a pregare, non ci sono negozi di moda per fare shopping. Finita la conversazione per una serie di casualità (se così vogliamo definirle), partiamo insieme e da lì la nostra vita sarebbe cambiata (perché oltre a lei sono cambiato radicalmente anche io) totalmente.

Era il 1 Ottobre 2010, andammo ad ascoltare la testimonianza di Mirjana (la quale prega per le conversioni!), mia moglie era seduta su un muretto in quanto c'era un fiume di gente, io invece ero seduto su un pratino a circa cinque metri da lei.

Ascoltai attentamente tutte le parole di Mirjana, erano parole pieni di Fede e di amore.

Improvvisamente mi girai e vidi il volto di mia moglie più sereno.

Al termine della testimonianza notai mia moglie farsi il segno della Croce, era la prima volta che glielo vedevo fare in 9 anni di matrimonio (matrimonio in Chiesa escluso)... Mi avvicinai a lei per prenderla in braccio e un signore che passava vicino disse: Speriamo che la Madonna possa compiere tanti miracoli... io lo guardai e dissi: A me uno lo ha fatto in questo momento... mia moglie si è convertita... guardai Diana e il suo sorriso dolce mi illuminò gli occhi.

Ma caro Padre il bello doveva ancora venire perché la Madonna non lascia a metà le sue opere! La mattina dopo andammo sul Podbrdo alla croce blu per assistere all'apparizione.

Eravamo tutti accalcati uno sull'altro e mia moglie era dietro di me sempre quei tre, quattro metri distante. A un certo punto, alle 8.45 circa la Madonna scese sulla terra, io ovviamente invece di pregare cercavo di vederla (pensi un po' che fede avevo!)

Finita l'apparizione mi girai e vidi mia moglie piangere di gioia (le dirò il motivo solo in privato Padre se vorrà).

Ciò che conta è che da quell'esatto momento, mia moglie si mise al collo un bellissimo Rosario (non c'è altra collana che porti ogni giorno), và a Messa sempre (lavoro e turni permettendo), prega con il cuore e spesso recita con me il Rosario.

Io, Padre, dopo l'apparizione andai davanti la Chiesa di San Giacomo e piansi per due ore di seguito, mi sentii il cuore come in una crosta che man mano si liberava per tornare a pulsare d'amore per Gesù e Maria.

Ora io e mia moglie recitiamo il Rosario ogni giorno, andiamo sempre a Messa, cerchiamo di compiere opere di carità, cerchiamo di perdonare.

Siamo tornati a Medjugorje altre due volte, in una abbiamo comprato una statua della Madonna proprio in un negozio di fronte alla Chiesa e l'abbiamo donata alla nostra parrocchia.

Il parroco (che sarebbe un'altra storia interessante) Don Piermaria Delvecchio ha formato un gruppo di preghiera della Regina della Pace e ci ritroviamo ogni venerdì sera per vivere i cinque sassi che ha detto Maria Santissima nei suoi messaggi.

Questo è Medjugorje e questa è la storia della conversione mia e di mia moglie.

Un abbraccio e che Dio la benedica sempre.

Christian Ferrante